Seguici

Follow us

  • Slider1

    Storia

  • Slider2

    Storia

  • Slider3

    Storia

  • La Lomellina: la tenuta di campagna dei Lomellini

    Verso la fine del 1500, a Genova, sei ricche e potenti famiglie intrapresero una grande opera di rinnovamento urbanistico e architettonico. L’operazione immobiliare ebbe come fine, oltre alla speculazione economica, anche quello di soddisfare le moderne esigenze di rappresentanza. Una delle famiglie che prese parte all’estesa opera di ammodernamento fu la famiglia dei Lomellini.

    La potenza e la ricchezza dell’aristocrazia genovese si mostrava anche al di fuori dei centri abitati, e ben presto alcune famiglie si fecero erigere anche delle tenute di campagna. La zona attorno a Gavi fu prediletta per la costruzione di numerose tenute. Anche i Lomellini non furono da meno e dopo aver eretto i propri palazzi di rappresentanza nella città, uno di loro, Giacomo Lomellini, si spinse nelle belle campagne del basso Piemonte, intorno a Gavi, per edificare la propria tenuta di campagna, che fu chiamata “La Lomellina”.
    Approfondisci Chiudi
  • Un’architettura inusuale: lo stile Alessiano

    Diversamente dalle altre ville signorili della zona che presentano una o più torrette, “La Lomellina” appartiene alla tipologia delle ville suburbane genovesi: ha una struttura compatta con due ingressi disposti specularmente sui due lati lunghi del parallelepipedo. L’architettura è riconducibile allo stile delle ville “Alessiane”, introdotto dall’architetto perugino Galeazzo Alessi, attivo a Genova dalla metà del 1500.
    La villa fu costruita dai Lomellini sia come casa di villeggiatura, sia come investimento economico, visti i numerosi terreni coltivati, le masserie e le cascine che facevano parte della proprietà. Sempre dello stesso periodo della villa è la piccola chiesa, che all’epoca della costruzione aveva una diversa destinazione d’uso.
  • Marco Lomellini: un proprietario illuminato

    Uno dei più illuminati proprietari della tenuta fu Marco Lomellini, succeduto a Bartolomeo Lomellini: oltre ad ampliare le proprietà della tenuta, il 18 maggio 1815 ospitò presso la villa Papa Pio VII. Proprio in quell’occasione Faustino Gagliuffi, scrittore, giurista e latinista, ottimo improvvisatore di versi in latino, compose un epigramma riportato tutt’ora sulla lapide commemorativa presente all’interno della villa. Fu sempre Marco Lomellini a posizionare le statue di figure tratte dalla mitologia classica nel viale di accesso alla villa e a realizzare il giardino a impronta neoclassica a due livelli messi in comunicazione tra loro dalla monumentale scalinata.
  • La prima vigna, 1816

    Si deve sempre al lungimirante Marco Lomellini il primo impianto di vigneti: il 1816 segnò l’inizio dell’importante tradizione vitivinicola della Lomellina di Gavi, che portò l’azienda ad avere 200 anni di storia nel mondo della produzione del vino Gavi. È stato possibile datare il primo impianto di vigneto grazie ad un’epigrafe che riporta queste parole:

    “…dopo aver ricostituito un suolo abbandonato e incolto con vigneti, messi e piante, ha aperto una strada, l’ha spianata e l’ha fortificata e, perché non mancasse qualcosa al nuovo podere, costruì questa tenuta. AD 1816”. Conte Edilio Raggio, 1890

    Nell’aprile del 1844 la tenuta fu ceduta dai Lomellini al Duca di Gallera, Raffaele De Ferrari. Negli anni '90 del 1800 la tenuta passò nuovamente di proprietà e venne acquistata dal Conte Edilio Raggio, ricco e attivissimo imprenditore genovese. Si deve proprio alla famiglia Raggio l’ampliamento della superficie vitata della tenuta.
    È grazie all’interessamento del Conte Marchese che venne introdotto, in maniera lungimirante, il vitigno Cortese nella zona del Gaviese; in quel periodo si affinano le metodologie di vinificazione. Da quel momento comincerà la storia di uno dei migliori vini piemontesi: il Gavi DOCG del Comune di Gavi.

  • La strage della Fillossera e il primo Dopoguerra

    Nel 1879 fece la sua comparsa in Italia la fillossera, un parassita estremamente aggressivo con la vite europea, importato dall’America probabilmente attraverso i viaggi dei battelli a vapore che attraversavano l’Atlantico e raggiungevano le coste europee. L’epidemia fu devastante e i vigneti furono decimati. La soluzione fu reimpiantare completamente le vigne, sostituendo totalmente quelle malate. La viticoltura della zona ripartì e in memoria dell’attività, nella zona delle scuderie, esiste ancora una lapide che ricorda quel difficile ma orgoglioso periodo.
    Nel primo dopoguerra la famiglia Raggio fece della produzione vitivinicola il proprio vanto, vincendo numerosi premi enologici, investendo nell'impianto di nuovi vigneti e nella creazione di una moderna cantina di vinificazione. Questo continua a fare di noi uno dei produttori di vino Gavi storicamente più apprezzati.
  • I nostri giorni: la tradizione del vino Gavi continua

    Nel 2006 la proprietà viene ripresa da Emanuela Croce Raggio e la tenuta vive una seconda giovinezza. La villa, la chiesa e i giardini vengono restaurati e riportati agli antichi splendori; anche la cantina di vinificazione viene restaurata e modernizzata. I vigneti, fortemente ridimensionati negli ultimi decenni, vengono ampliati e portati alla superficie attuale di 16 ettari. La produzione di vino Gavi torna a dare lustro alla tenuta che ancora oggi vanta uno dei migliori vini piemontesi in produzione.

Il video racconto della tenuta
“La Lomellina”

Seguici in un viaggio alla scoperta della sua storia

Guarda il video

Lo Staff: i professionisti del nostro vino

Lo staff della tenuta "La Lomellina" di Marchese Raggio è un gruppo di lavoro eterogeneo composto da tecnici viticoli, enologi, responsabili dell'analisi qualità delle uve, trattoristi, cantinieri, lavoratori stagionali e addetti alla raccolta. 
Sono tutti professionisti qualificati, ciascuno di loro ha un ruolo fondamentale che ha permesso, in questi anni, di fare di Marchese Raggio Gavi DOCG uno dei vini bianchi piemontesi più interessanti. A loro, e alla Proprietà, va il merito di un risultato così piacevole al palato. Grazie a tutti loro il nostro vino Gavi DOCG ogni anno esprime al meglio il suo carattere unico.

© Copyright 2018
La Lomellina di Gavi Società Agricola S.r.l.
CF / P.IVA IT02122010065
© Copyright 2018
La Lomellina di Gavi Società Agricola S.r.l.
CF / P.IVA IT02122010065